Kesia, il Placebo e il Gardasil...

Quella che segue è la narrazione di uno degli eventi che successivamente portarono alla legalizzazione e successiva autorizzazione/commercializzazione del vaccino Gardasil. Una ragazza (la prima “cavia” del vaccino Gardasil), viene sottoposta alla prima delle tre iniezioni del ciclo: lei non sa, effettivamente, che cosa le stanno somministrando (vaccino o soluzione placebo?). Era preoccupata, tuttavia l’infermiera la rassicurò del fatto che il vaccino era “sicuro”...

"Kesia si iscrisse al Protocollo sperimentale 015 e ricevette la prima iniezione nel settembre del 2002. (...) i medici le dissero che avrebbe ricevuto la serie di 3 iniezioni di vaccino Gardasil oppure tre iniezioni di placebo salino, il quale non avrebbe prodotto nessun effetto. Siccome lo studio era in doppio cieco, né lei né gli investigatori avrebbero saputo quali dei due tipi di iniezioni aveva ricevuto fino a dopo la fine dello studio. Kesia era tesa. Una parte di lei avrebbe voluto ricevere il placebo salino [soluzione neutra ma in realtà costituita da sali di alluminio], ma una parte avrebbe voluto ricevere il vaccino, in modo da essere protetta contro l'HPV. L'infermiera la rassicurò che, se avesse ricevuto il vaccino, quest'ultimo era perfettamente sicuro; così si tranquillizzò."

Dal libro The HPV Vaccine on Trial, di Mary Holland, avvocato forense, et al.

Non andò come Kesia aveva sperato. Kesia era una ragazza danese maggiorenne, ma giovane e fiduciosa.
Le hanno mentito; l'hanno ingannata: il placebo era falso e truccato, conteneva tossine. Il vaccino era tutt'altro che innocuo e le causò dei gravi danni a vita. Non le dissero né fornito una lista di possibili sintomi da osservare, annotare e segnalare. Le dissero che le cefalee erano normali (invece era l'inizio della vasculite, una grave patologia vascolare irreversibile). Sentiva la testa stretta in una morsa. Si sentiva esausta, ma non riusciva più a dormire... Questo è durato x i successivi 14 anni. Nessuno dell'equipe le disse di segnalare questi effetti. Perse la frequenza scolastica. Venne bocciata e dovette ripetere gli esami scolastici.
Another victim of Gardasil
Another victim of Gardasil

Arrivata alla vigilia della terza iniezione, non si era ancora ripresa dalla seconda, ma continuò malgrado la disapprovazione dei genitori, portandosi dentro un senso di diffidenza e di paura.

Disse ai medici che stava male e chiese se avessero potuto rimandare l'iniezione. L'infermiera le disse che i suoi sintomi non avevano niente a che fare con il vaccino e che poteva procedere tranquillamente a fare la terza iniezione. Dopo di che, ebbe sintomi ancora più gravi, persistenti e invalidanti, eppure l'équipe le disse che non c'entravano con il vaccino.

Per un decennio non è riuscita a finire gli studi secondari.

Alla fine della prova clinica ha finalmente capito che le avevano iniettato il vaccino. Non ha più avuto notizie dall'équipe.

Solo nell'aprile 2016 Kesia ha visto in TV un documentario su altre donne vaccinate e danneggiate come lei dal vaccino HPV, colpite dalle sue stesse patologie.

La ricompensa della fiducia e dell'idealismo, venduti per 500 euro a dei briganti.

In memoriam of all victims of Gardasil vaccine.. https://www.youtube.com/watch?v=YlNv5z7f80g

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Il libro: https://amzn.to/2JAEn9x The HPV Vaccine on Trial, di Mary Holland.

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