Quando il Dottor Giuseppe Nobile scoprì con un anno di anticipo l'inganno della fantapandemia…
Questa nota venne pubblicata dal Dottor Giuseppe Nobile il 5 Gennaio 2019, quasi un anno prima della fantapandemia covid-19.. Questo grande medico aveva visto giusto e annusava già l'inganno che sarebbe iniziato quasi un anno dopo.. Grazie Dottor Giuseppe Nobile!!
5 gennaio 2019... L’H1N1 è in tutto il pianeta... Come si fa la diagnosi? Semplice... Con la PCR dei CDC... “Se non è influenza stagionale... non può essere che suina!”... 13 MAGGIO 2009: In meno di 20 giorni, tutti gli stati della terra hanno questa miracolosa PCR per la diagnosi di influenza suina... ad incredibile velocità ipersonica. BUONA LETTURA.
Il testo non ha avuto molta fortuna: la verità ha un grave torto… Frantuma e distrugge vecchie cose che, per tutti.., erano vere.
60) “CHICAGO, ILLINOIS: CASI D’INFLUENZA PANDEMICA APRILE-LUGLIO 2009”
“Il 21 Aprile 2009, i CDC riportavano i primi casi di influenza pandemica A (H1N1) negli Stati Uniti. Il 24 Aprile, in risposta a questa, il Dipartimento di Sanità Pubblica di Chicago (CDPH), organizzava un’aumentata sorveglianza per infezioni da nuovo virus pandemico H1N1. I primi casi erano identificati il 28 aprile...”[1]
Il 24 aprile, il Dipartimento raccomandava di eseguire test di laboratorio su tutte le persone che erano affette da sindrome influenzale (ILI, Influenza Like-Ilness) che erano andate in Messico o nelle Contee di California e Texas, dove erano stati riscontrati i primi casi, e di testare anche le persone ammalate che erano tornate da queste regioni nei 7 giorni precedenti l’inizio della loro malattia.[1]
“Un probabile caso era una sindrome influenzale in persone che, al Test della Reazione a Catena della Polimerasi (PCR), erano risultate positive per influenza A e negative per i virus stagionali H1N1 ed H3N2” (cioè, persone in cui il Test della PCR non riusciva ad individuare i comuni virus stagionali umani). “Un caso confermato era un caso probabile che in più, sempre alla PCR, era positivo per il nuovo virus pandemico, H1N1, del 2009.” [1]
Francamente, il ragionamento è un po’ contorto. Ricapitoliamo assieme: il test è positivo per influenza A; l’influenza A è dovuta a virus diversi, umani e suini; se il test dà risultato negativo per H1 ed H3 stagionali, automaticamente è considerato un nuovo caso da ceppo suino. Il 24 aprile 2009, nessuno poteva confermare questa diagnosi con un test specifico che non esiste ancora.
Solo i CDC menavano vanto di poterlo fare. In che modo?!?
Prima di passare avanti, dobbiamo mettere in evidenza alcune altre anomalie:
1) Negli USA vengono allertati 50 Stati ed un Distretto Federale dopo i primi 2 casi scoperti in California in 2 bambini che non erano mai stati in contatto con i suini. L’allarme scatta, dunque, quando negli USA, una popolazione di oltre 300 milioni!, v’erano 1 caso ogni 180 milioni di abitanti;
2) nessuno dei contatti con i primi casi si è ammalato d’influenza;
3) i genitori di quei bambini potevano fare degli esami di sangue per verificare la presenza o meno di anticorpi contro il nuovo virus, ma ciò non è stato fatto! Perchè? Questi anticorpi, si, sono assolutamente specifici ed, avendo il virus in mano, era la prima cosa da fare.
Quando l’FDA, la Food and Drug Administration, spiega l’utilità dei vari test per l’influenza, il 10 agosto 2009, ribadisce un concetto fondamentale: “Gli esami di sangue per la ricerca di anticorpi nel periodo acuto (entro una settimana dall’inizio della malattia) e nel periodo di convalescenza (eseguiti 2-3 settimane dopo) possono aiutare a stabilire una diagnosi retrospettiva, a posteriori, di influenza per studi epidemiologici e di ricerca.”[2]
Studiare l’epidemiologia di una malattia infettiva come quella in esame, vuol dire una cosa molto semplice: capire se questo virus aveva veramente un’alta patogenicità, cioè la capacità di infettare tutto il mondo e di provocare la “strage” preannunciata.
Testare i genitori dei 2 primi bambini era la cosa più semplice da fare: un virus altamente patogeno doveva, necessariamente, aver causato la malattia o la formazione di anticorpi anche nei soggetti asintomatici che l’influenza non avevano contratto. In caso negativo, si chiudeva la storia con le dovute scuse di chi aveva dichiarato un pericolo di pandemia aleatoria ed inesistente. Ma ciò non è stato fatto! Addirittura, neanche sui familiari di uno dei 2 bambini che avevano avuto una sindrome influenzale pressochè contemporaneamente.
La pandemia era stata dichiarata e, secondo gli esperti dell’OMS, “sarebbe andata avanti”. Nessuno poteva fermarla se non un vaccino specifico e miracolosi antivirali.
Sta di fatto che solo i CDC potevano fare la diagnosi con un test di conferma. Gran parte dei virus di questa supposta pandemia sono stati confermati, isolati e studiati da un gruppo di “scienziati” che lavorano presso il Centro di Sorveglianza, l’Epidemiologia ed il Controllo dell’Influenza che si trova presso i CDC di Atlanta, in Georgia.
Esso è in stretta collaborazione con l’OMS ed è lo stesso Centro che isolò e studiò il virus dell’influenza suina di Fort Dix, New Jersey, 1976. Ancora una volta, ribadiamo: in quell’occasione, con soli 5 ceppi suini, si arrivò a vaccinare più di 43 milioni di Americani.
Se la matematica non è un’opinione, dal numero degli odierni isolati, dev’essere vaccinato tutto il nostro pianeta. I mondi paralleli non sono ancora stati colonizzati dall’OMS!
[1] 2009 Pandemic Influenza A (H1N1) Virus Infections --- Chicago, Illinois, April--July 2009. (MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2009 Aug 28; 58 (33) :913-8.). [2] Interim Guidance for the Detection of Novel Influenza A Virus Using Rapid Influenza Diagnostic Tests, August 10, 2009.
61) CDC: INFLUENZA A DI ORIGINE SUINA NEGLI STATI UNITI ED IN ALTRI PAESI (AGGIORNAMENTO DEL 28 APRILE 2009)
Dopo aver ricordato i primi casi riportati in California, al 28 aprile i casi confermati di influenza suina erano rapidamente saliti a 64: 10 casi in California, 2 nel Kansas, 45 a New York, 1 in Ohio, e 6 in Texas.[1]
Il 27 Aprile, i CDC davano anche un aggiornamento sulla definizione di caso di influenza suina e riferiva in particolare di 47 pazienti di cui si conosceva l’età: 3 avevano viaggiato in Messico e 40 su 47 (85%) non avevano viaggiato nè avevano avuto contatti con casi di soggetti malati e confermati come influenza suina.
Secondo l’OMS, a partire dal 27 aprile, 26 casi confermati venivano riferiti dalle autorità messicane, 6 dal Canada, ed 1 in Spagna.[1]
Cosa avrebbe pensato una persona ragionevole che constata una tale evenienza? La cosa più semplice e naturale! Il virus era già presente in tutto il mondo, da molto tempo, e la sua presenza era passata inosservata perchè non ha mai avuto il sopravvento sui comuni virus stagionali a causa della sua bassa capacità di diffusione.
[1] Update: Infections With a Swine-Origin Influenza A (H1N1) Virus --- United States and Other Countries, April 28, 2009. MMWR Weekly, May 1, 2009 / 58(16);431-433.
62) “UNA DIAGNOSI DI PRESUNZIONE”
Prosegue l’aggiornamento: “Attualmente non esiste negli USA o altrove un test specifico per la diagnosi di influenza suina. A tale scopo e per soddisfare il notevole numero di richieste per il Test sull’influenza in tutto il paese, i CDC hanno sviluppato un Test PCR per l’influenza suina per ampliare la capacità operativa dei laboratori di sanità pubblica o di altri laboratori qualificati, fornendo uno strumento di rilevamento della presunta presenza del virus dell’influenza suina.” [1]
Alla fine viene ribadito che “un caso confermato di influenza A (H1N1) di origine suina è definito come una malattia respiratoria acuta febbrile in una persona e confermata come tale presso i CDC da uno dei seguenti esami:
1) PCR in tempo reale, o
2) coltura ed isolamento del virus. [1]
La PCR è un Test di proprietà dei CDC di Atlanta. [1]
[1] Update: Infections With a Swine-Origin Influenza A (H1N1) Virus --- United States and Other Countries, April 28, 2009. MMWR Weekly, May 1, 2009 / 58(16);431-433.
63) CDC: GUIDA PER LA RACCOLTA DEI TAMPONI E SUL BUON USO DEL TEST (AGGIORNAMENTO DEL 13 MAGGIO 2009)
Ai Concetti espressi precedentemente si aggiunge: “La PCR in tempo reale, cioè immediata, è il test raccomandato per la conferma di nuovi casi di nuova influenza A (H1N1).
Attualmente si fa diagnosi di nuova influenza A (H1N1) se il test è positivo per influenza A e negativo per i virus stagionali H1N1 ed H3N2 con la PCR in tempo reale. Se la reattività della PCR per influenza A è forte...essa indica maggiormente la presenza del nuovo virus.
La conferma del virus della nuova influenza con la PCR in tempo reale era eseguita all’inizio solo presso i CDC; ma in questo momento può essere disponibile presso il laboratorio di salute pubblica del vostro Stato.”[1]
Insomma, ora che il Test è a disposizione di tutti gli Stati, si può precisare come si fa la conferma di influenza suina: l’H1N1 è presente se non si mettono in evidenza i sottotipi H1 ed H3 dell’influenza A, come dire: “Se non è influenza stagionale, è influenza suina!”
Non è certo uno spettacolo di grande rigore scientifico, tanto più che da Chicago, il 30 aprile 2009, 13 giorni prima di questo aggiornamento dei CDC, ci fanno sapere che “Il Dipartimento di Sanità Pubblica della Città allertava gli operatori sanitari avvisandoli di limitare i test per il virus A (H1N1) dell’influenza pandemica 2009 ai pazienti con sindrome influenzale ospedalizzati. Ciò perchè un grande numero di tamponi respiratori sono stati inviati all’IDPH (Dipartimento di Sanità Pubblica Dell’Illinois) per il test di conferma.”[2]
E qui notiamo un fatto assolutamente straordinario! Tutte le sindromi influenzali, sin dall’inizio, sono considerate “tutte” causate dal nuovo virus pandemico.
Si cercava solo il caso eclatante! Quindi, la positività nei pazienti ospedalizzati e magari qualche grave complicanza.
E’ una storia che si ripete! Sono scesi a La Gloria perchè volevano fare il test su due piccoli deceduti diverse settimane prima. I genitori non hanno permesso di riesumarli.
Al di fuori di Fort Dix, nel 1976, furono eseguite 10 autopsie e tutte erano positive per H3N2: ma di questo nessuno sa niente, totale silenzio.
Così come non rendono noto che solo 2 viaggiatori su 15, rientrati negli Stati Uniti dal Messico, sono risultati positivi al test [3]; nè è noto a molti che l’unico caso, dichiarato positivo a La Gloria, era 1 caso su 35 tamponi esaminati.
Non avete la sensazione di una pubblicità a senso unico? Io, sì! Fin dall’inizio.
Ma il Test dei CDC che cos’è? Se voi l’avete capito, spiegatemelo! Io ancora navigo nel buio e, soprattutto, comincio a diffidare concretamente della mia intelligenza. Qualche volta, immagino di dire a qualche mio paziente che mi chiede una diagnosi: “Se non è questo, e questo!” Mi prenderebbe per matto! “Se non è questo, vi sono decine di alternative”, questa è la verità! Quindi, quando i CDC sono andati ad isolare il virus, cosa hanno trovato? E’ questo che non ci dicono e non ci hanno mai detto! Dobbiamo cercare di scoprirlo da soli! Non sarà facile questa cosa, ma ne vale la pena.
[1] CDC H1N1 Flu: Interim Guidance on Specimen Collection, Processing, and Testing for Patients with Suspected Novel Influenza A (H1N1) Virus Infection. May 13, 2009, 12:45 AM ET . [2] 2009 Pandemic Influenza A (H1N1) Virus Infections --- Chicago, Illinois, April--July 2009. (MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2009 Aug 28; 58 (33):913-8.). [3] Update: Infections With a Swine-Origin Influenza A (H1N1) Virus --- United States and Other Countries, April 28, 2009. MMWR Weekly, May 1, 2009 / 58(16);431-433.
Dottor Giuseppe Nobile
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